Il display della bici ti dà tre numeri. Veloce ti dà tutti gli altri: si aggancia in Bluetooth (in sola lettura, la centralina non si tocca), legge il motore un secondo alla volta e ti disegna il giro su una mappa che funziona anche dove non prende. Un ciclocomputer costa 400 euro, pesa, e va ricaricato: quello che ti serve ce l'hai già in tasca.

Nessun altro software legge l'intero set di caratteristiche BLE della famiglia HPR e nella stessa schermata ti porta a destinazione. Non un dashboard e un navigatore da alternare: una sola app, un solo log, un solo tap. Gli altri motori sono supportati in via sperimentale: qualcosa si legge, qualcosa manca, e l'app te lo dice invece di lasciarti davanti a riquadri vuoti.
Non è una versione ridotta per bici muscolari: è la stessa identica app, e calcola dati che le altre non ti danno.
Due livelli di gioco costruiti sui dati che l'app già registra. Se vuoi solo i numeri, si spengono con un tocco e non li vedi più.
Carica un percorso che hai già fatto e sfida te stesso. Sulla mappa vedi dove sarebbe adesso il te stesso di quel giorno, e l'app ti dice se sei avanti o indietro, in metri e in secondi. Funziona anche sui giri che hai già salvato: il tuo avversario sei tu di tre mesi fa.
La mappa del mondo parte coperta dalla nebbia e si scopre pedalando, per sempre. Ogni salita è un boss, e i tuoi watt sono la forza con cui colpisci: su e-bike contano solo le gambe, il motore non combatte per te. Il battito è la barra della vita e si ricarica trovando cibo sulla mappa. 28 traguardi su quattro rarità, nessun acquisto in-app.
Vorremmo sapere quante persone passano di qui e da dove arrivano, con Google Analytics. Sono numeri aggregati e servono solo a capire se il sito funziona, ma non sono anonimi: Google mette un cookie sul tuo browser per non contarti due volte. Puoi dire di no e il sito resta identico. Dettagli.